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03/06/2017 | 16:07

Conoscere per accogliere ed integrare, storia di un progetto che insegna la società multietnica e multiculturale ai giovani adulti di domani. Don Antonio Minerba: 'Abbiamo condiviso un cammino intenso'.


Migranti (ph. pacefuturo.it)


Alezio. Sono trascorsi quasi dieci mesi da quando giunsero ad Alezio 62 pakistani che, per una manciata di ore, furono ospiti del Palazzetto dello Sport. La Palestra in questione è un immobile inserito nel “Piano Provinciale Emergenza Sbarchi”, un elenco di strutture di primo soccorso ed assistenza messe a disposizione dai Comuni su espressa richiesta del Prefetto per affrontare situazioni di emergenza e di sovraffollamento del Centro di Prima Accoglienza di Otranto.

Pochi furono i dissensi ma terribili furono alcuni commenti, fortunatamente casi isolati. In particolare venne condannata dalla comunità intera una dichiarazione pubblica di un cittadino che, in un post su Facebook, si espresse nei termini che seguono  “Manamu nu posparu e mintimuli a focu!” (traduzione: “Gettiamo un fiammifero e bruciamoli vivi!”),  intervento che risulta difficile definire opinione  risultando piuttosto essere una brutale ammissione di disumanità.

Proprio in quell’occasione l’ente di formazione Medeur lanciò l’idea di una borsa di studio che fosse l’approdo di un percorso di sensibilizzazione all’accoglienza rivolto ai ragazzini delle Scuole Medie, il progetto in questione ha visto la  collaborazione dell’Istituto Comprensivo, della Parrocchia Santa Maria Addolorata e gode del patrocinio del Comune di Alezio.

“ Con questa iniziativa abbiamo voluto promuovere l’importanza di quell’evento straordinario  valorizzando la grande prova di solidarietà manifestata da tutti i volontari aletini in quei giorni. I ragazzi hanno svolto un ottimo lavoro dimostrando grande sensibilità ed attenzione sui temi dell’integrazione. A loro va un nostro sentito grazie così come anche al Dirigente Scolastico, a tutti i Docenti, al Parroco Don Antonio Minerba per la consueta disponibilità e all’Amministrazione Comunale.”  ha sottolineato il Dott. Andrea Barone, Direttore di Medeur.

I ragazzi hanno vissuto un’esperienza straordinaria, toccando con mano la realtà dei migranti: hanno visitato il centro di accoglienza “Polvere di Stelle” di Galatina ed esplorato  il mondo della Capitaneria di Porto  di Otranto svolgendo anche una serie di incontri con la responsabile dello sportello immigrazione dell’ambito di zona di Gallipoli, l’ Avv. Maria Mangiatordi.

Molto soddisfatto è il Parroco Don Antonio Minerba che ha dichiarato  “Abbiamo condiviso un cammino intenso che ha dato modo ai nostri giovani di avvicinarsi ad un valore che tutti dovrebbero far proprio: l’Umanità. Fondamentale è stato l’incontro con alcuni piccoli ospiti del Centro di Accoglienza di Galatina che hanno raccontato la loro esperienza per terra e per mare, mostrandoci quanto sia terribile lo stato d’animo di quella famiglia che sceglie di affidare i propri figli  alle onde del mare piuttosto che al fragore delle bombe.  Siamo riusciti a guardare oltre l’orizzonte, quell’oltre che appartiene proprio a chi vuole vivere con il cuore. Ovviamente non possiamo considerare il lavoro concluso, adesso sarà compito delle famiglie aiutare i ragazzi a rendere pratica quotidiana i valori che hanno assimilato.”.

Ed è alle Famiglie che si rivolge anche l’attenzione del Vice Sindaco ed Assessore alle Politiche Sociali, Avv. Paola De Mitri. “ Abbiamo sostenuto con entusiasmo la proposta avanzata da Medeur cogliendo l’occasione per stabilire un’intesa  tra Scuola, Sportello Immigrazione e Parrocchia. Entrare nelle scuole è stato è un intervento necessario ma, purtroppo, non è sufficiente quando il lavoro svolto si ferma sui banchi e non arriva anche nelle case dei ragazzi. La famiglia ha un ruolo fondamentale ed auspichiamo di riuscire a rafforzare quel rapporto sinergico tra Scuola, Istituzioni e Famiglie che garantisce l’educazione di cittadini virtuosi. Intendiamo riproporre questo progetto anche l’anno prossimo approfondendo alcune tematiche e ribadendo con forza il concetto che non può esservi vera Accoglienza senza la “conoscenza”, conoscenza di noi stessi e del prossimo che viene a bussare alla nostra porta.”

E continua “Come Amministrazione Comunale crediamo molto in questo approccio conoscitivo e stiamo partecipando ad alcuni bandi del Ministero dell’Interno per promuovere l’accoglienza dei migranti sul nostro territorio favorendone l’inclusione sociale, mai come oggi è necessario riportare al centro della nostra attenzione l’Essere Umano in quanto tale, senza specificazioni e senza definizioni ulteriori.”.

 Gli elaborati multimediali realizzati dai ragazzi al termine di questo cammino di ricerca verranno presentati  presso l’Auditorium di Alezio in via Dante Alighieri, Lunedì  5 Giugno, a partire dalle ore 18,00, tra gli ospiti anche il Presidente della Provincia Antonio Gabellone.

Durante l’incontro l’Ente di Formazione Medeur  donerà all’Istituto Comprensivo di Alezio una borsa di studio del valore di 1000 Euro per permettere alla Scuola di potenziare la strumentazione informatica da mettere a disposizione degli  alunni.


di Armenia Cotardo




Autore: A cura della Redazione

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