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22/01/2017 | 10:16

Ci sarebbe anche una donna la cui famiglia ha origini salentine sotto le macerie dell'Hotel Rigopiano. Tra l'elenco dei 23 dispersi, infatti, si cerca anche Bianca Iudicone, 50 anni: Ŕ figlia di emigrati di Alezio che da anni vivono al nord.


I soccorritori nei pressi dell'Hotel Rigopiano (ph.Ansa)


Alezio. Sono giornate di angoscia e di speranza per l’Italia intera, incollata alla tv e ai siti di informazione per essere tutti costantemente aggiornati sulla triste vicenda che ha colpito l’Hotel Rigopiano di Farindola, in provincia di Pescara, colpito lo scorso mercoledì 18 gennaio da una valanga di neve che lo ha letteralmente travolto.
  
Decine e decine di dispersi, per i quali inizialmente si è temuto il peggio. Poi un miracolo e la forza dei soccorritori ha permesso di recuperare, nel corso delle ore successive, ben undici persone vive, scosse, ma vive. Altri sei corpi, al momento, invece sono stati rinvenuti senza vita.
 
Si cercano adesso almeno 23 altri dispersi. E tra questi c’è anche una donna originaria del Salento. Si tratta di Bianca Iudicone, 50 anni, figlia di emigrati al nord originari di Alezio. La famiglia di Bianca, infatti, da anni viveva a Torino dove ha iniziato una nuova vita lontano dal Salento, senza però mai dimenticare le proprie origini e i propri affetti.
 
Bianca Iudicone viveva invece a Pescara insieme a suo marito e a suo figlio Marco e si trovava all’interno dell’Hotel Rigopiano per alcuni giorni di relax, prima di spostarsi in un ospedale dove il marito doveva sottoporsi a un intervento chirurgico alla spalla. Poi la slavina e da lì a poco solo neve e ghiaccio.
 
Bianca e il marito si dovrebbero trovare al momento isolati sotto le macerie di quel che resta della struttura alberghiera, al di sotto dei circa cento soccorritori che h24 lavorano per tentare di far rigemere la Vita da quell’inferno bianco.
 
A quattro giorni dalla frana, quindi, si spera di ritrovare ancora qualcuno in vita. Tutta l’Italia incrocia le dita e prega; anche il Salento spera che una sua figlia possa farcela.




Autore: A cura della Redazione

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